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Nella
fabbrica dei campioni
(16
gennaio 2010)
In
attesa delle grandi novità che ci prospetta la nuova
stagione agonistica (campionati regionali e campionato
italiano FIWuK e Blue Dragon Cup alle Canarie) sto
constatando come i nostri maestri di Kung Fu stanno
sempre di più affinando e accrescendo la preparazione
dei nostri campioni e dei nostri tecnici. Ho avuto
l’onore nei giorni scorsi di essere presente alla
riunione FIWuK all’Acqua Acetosa a Roma, alla Scuola
dello Sport del CONI, dove la federazione ha organizzato
i corsi per i delegati FIWuK e i corsi per gli arbitri e
i giudici di gara, oltre al raduno degli atleti della
rappresentativa italiana FIWuK. Ho potuto in questa
occasione apprezzare l’alto livello e la qualità
raggiunta dalla federazione sia dal punto di vista
tecnico e dirigenziale, e sia dal punto di vista
sportivo. Livello e qualità raggiunti anche grazie ai
maestri del Gruppo IBDF, che partecipano attivamente e
danno il loro contributo alla FIWuK. Basti pensare ai
maestri Tu Loss, Follari, Lazzarini, e Zanetti, e altri
ancora, che con la loro esperienza e qualifica
contribuiscono sia a livello nazionale che
regionale a far crescere la federazione in tutti i
suoi aspetti. Esperienza che viene poi riportata nel
Gruppo IBDF, come in occasione del nuovo ritiro
invernale del Gruppo che quest’anno si svolge a Zola
Predosa. Come al solito i maestri IBDF hanno organizzato
gli stage aperti agli allievi delle scuole del Gruppo
che avranno così l’opportunità di confrontarsi con
realtà diverse e di interagire con alcuni dei più
importanti maestri presenti in Italia. Il ritiro sarà
anche l’occasione per selezionare la rappresentativa
nazionale IBDF. Faccio ora uno strappo alla regola e
rubo un po’ lo spazio al Ficcanaso. O meglio, gli
lancio una provocazione: normalmente la rappresentativa
IBDF è un gruppo di atleti che avrà l’opportunità
di partecipare a spese del Gruppo ad eventi
internazionali fuori dai confini italiani. Ma
quest’anno la Blue Dragon Cup si svolgerà in Spagna,
e precisamente alle Canarie, che addirittura dal punto
di vista fisico non sono in Europa ma in Africa. Che
cosa implicherà questo per gli atleti della
rappresentativa IBDF? Un consiglio disinteressato (o
quasi) agli interessati: conquistatevi un posto in
rappresentativa, la fabbrica dei campioni!
Alessandro
Ponte
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