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IL FICCANASO

(3 ottobre 2007)

 

Intervista al M° Lazzarini 

   

Dopo solo pochi mesi di vita l’IBDF ha suscitato e suscita ancora molto interesse ed adesioni importanti da parte di molte associazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali.

 

Ma cos’è l’IBDF? Quali obiettivi ha? Perché è nata?

Queste sono alcune delle domande poste ad uno dei tre fondatori del gruppo, il maestro Corrado Lazzarini, che gentilmente ci ha concesso questa intervista.

“ L’IBDF nasce dall’esperienza di ormai parecchi anni  di Kung Fu praticati dapprima come allievo, poi maestro, e negli ultimi 9 anni anche come dirigente ed organizzatore. L’esperienza maturata in questi anni purtroppo mi ha fatto conoscere un mondo gestito da alcune persone che apparentemente si dichiarano “amici” e che fingono di lavorare per il bene del Kung Fu. Da qui ho maturato la decisione, insieme ai M° Mario Follari e M° Sestito Vitaliano, di creare un gruppo senza presidenti, senza tesseramenti, senza diarie per dirigenti e maestri… in tre parole senza interessi economici, ma con l’obiettivo di lavorare per i nostri allievi, in modo che si possano divertire loro e ci si possa divertire anche noi. Inoltre il gruppo stesso con eventuali introiti pubblicitari o contributi da parte di enti, promuove l’attività IBDF in Italia ed all’estero elargendo borse di studio ai migliori atleti di tutte  le società. Il clima festoso che poi si instaura quando ci incontriamo è inimitabile.“ 

 

Come sono possibili queste adesioni in così poco tempo?

"Le persone sono stanche di sottostare a regole, consigli, presidenti che soffocano l’attività e la voglia di iniziativa. Per non parlare degli interessi economici… comunque non voglio più entrare in merito a certi discorsi, lascio alla spalle polemiche che appartengono ad un mondo ormai lontano. "

 

Visti questi presupposti la concorrenza con le altre Federazioni o presunte tali sarà spietata…

“ A dire il vero non esiste nessuna concorrenza con le Federazioni e le principali organizzazioni italiane. Infatti tutte le società IBDF sono libere di tesserarsi con chiunque; l’appartenere all’IBDF non pregiudica altri tesseramenti o attività esterne, diverse nostre società sono tesserate FIWUK, altre PWKA o CKA. Fra l’altro con queste realtà, che sono le più importanti a livello nazionale, e con diversi enti di promozione sportiva l’IBDF ha intavolato diverse collaborazioni che stanno dando numerosi frutti” (Asi, Msp, Csen, Csi, ASC Confindustria). Una cosa particolare del nostro gruppo è che ogni società è libera di partecipare a gare o manifestazioni di altre federazioni, a patto di avvisare tutte le società del gruppo in modo che anche altri atleti di altre società, se interessati, si possano aggiungere. L’unico vincolo che esiste è quello riferito agli atleti della rappresentativa IBDF, infatti essi dovranno partecipare a tutti i raduni organizzati dall’IBDF e partecipare ad almeno 2/3 delle gare IBDF oltre alla Blue Dragon Cup.

 

Ma cosa significa IBDF?

“E’ l’acronimo di International Blue Dragon Federation, il nome è nato qualche anno fa in concomitanza con l’Intercontineltal Blue Dragon Cup. L’idea di allora ed anche quella odierna, è quella di riunire nell’IBDF non solo società od organizzazioni nazionali che abbiano il nostro stesso spirito, ma anche quelle estere”

 

E dall’estero che riscontro avete?

"Tanto per cominciare il responsabile degli stili interni dell’IBDF, il maestro Isidoro Li Pira, è svizzero e grazie a lui abbiamo anche dei contatti con alcune società della Croazia. Inoltre da tre anni si è instaurata una stretta collaborazione con la Dutsh Federation of Taijiquan olandese che porta avanti un discorso parallelo al nostro in Olanda."

 

A proposito di responsabilità, a differenza di altre realtà che dovrebbero essere più consolidate che non hanno ancora il proprio organico al completo, sul sito IBDF compare un organigramma prestigioso e ben rappresentato.

 “Devo dire che sia io che i miei colleghi fondatori siamo più che orgogliosi degli amici prestigiosi che hanno aderito e si sono messi a disposizione per condividere il loro bagaglio tecnico e culturale. Per quanto riguarda le altre realtà non mi interessa nulla: ognuno raccoglie quanto semina."

 

Oltre all’organigramma anche il programma di attività è ben fornito.

"Si, abbiamo in questa prima parte della stagione le gare all’estero, rispettivamente Germania a ottobre con una gara di Sanda, ad Amsterdam in novembre con una gara di Taijiquan e a Bellinzona con una gara di Wushu moderno e tradizionale. Da gennaio si riparte alla grande con la seconda coppa del mondo IBDF a Lugano, la Blue Dragon in aprile a Merano e tutte le altre che si trovano sul sito."

 

Non era prevista una gara in Portogallo con l’IKF?

"Si, però all’inizio l’IKF ci aveva posto dei vincoli per noi inaccettabili, quali il possedere per ogni atleta un certificato medico valido entro un mese dalla gara. In alternativa uno poteva con 25 euro farlo lì alla gara. Questo significava oltre al costo già oneroso per andare fino in Portogallo, bisognava aggiungere questa ulteriore spesa. Quindi, anche per una questione di principio, non ci siamo iscritti. Infine tre settimane prima della gara ci arriva una comunicazione da parte dell’IKF che potevamo partecipare alla gara anche con i nostri certificati con tempi superiori al mese, però a quel punto avevamo già stabilito i nostri impegni e quindi vi abbiamo rinunciato."

 

Per concludere, quali sono gli obiettivi per questa stagione?

"Agli effetti gli obiettivi sono già stati raggiunti: formare un gruppo di base forte ed un programma folto di gare ed incontri fra di noi. Nonostante ciò visto che non siamo appagati, abbiamo nuove iniziative che ci porteranno l’anno prossimo fino in Cina grazie ad un grane progetto del maestro Mandrà. Comunque ci sono ancora molte cose che bollono in pentola sabato (6 ottobre ndr) sarò a Napoli e la prossima settimana a Roma (16 ottobre ndr). Se volete dettagli maggiori vi consiglio di leggere il Corriere nei prossimi mesi o di consultare il sito www.ibdf.it 

Da ultimo stiamo realizzando un fondo per i maestri realizzato mettendo da parte il 30% di eventuali introiti pubblicitari e per il 2008-2009 vorremmo creare una Fondazione creata invece da maestri di Kung Fu. 

Per tutto quello che abbiamo realizzato e per tutto quello che faremo vorrei ringraziare tutti quelli che hanno collaborato e stanno credendo a questo grandissimo progetto."

 

 

Intervista by “Il ficcanaso”

 

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