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Un
insegnante sicuramente particolare,
leale e sincero ma senza peli sulla
lingua è il maestro Giuseppe Autorino,
già “Grillo graffiante” del
Corriere, che in questa occasione si
sveste i panni di opinionista e
riprende quelli più consueti di
maestro. Nonostante la sua giovane età,
dopo varie esperienze in diverse realtà
nazionali, il m° Giuseppe Autorino è
approdato nell’IBDF con il ruolo di
responsabile arbitri.
Ma
cosa ti ha spinto a scegliere l’IBDF?
“Innanzitutto
devo spiegare cosa mi ha portato ad
uscire dall’ultima “pseudo
federazione”. Durante la Blue Dragon
Cup di quest’anno ho vissuto i
dissidi che hanno portato il maestro
Lazzarini ed il suo gruppo a staccarsi
dalla fiws. Benché quell’esperienza
mi avesse aperto gli occhi su come
funzionavano le cose in fiws, per
correttezza nei confronti dei miei
allievi, decisi di chiudere comunque
la stagione, riservandomi di prendere
decisioni sul futuro in estate. Ma
proprio in
una riunione durante la finale
nazionale, ho scelto di lasciare.
Infatti nella riunione si dovevano
decidere i nuovi incarichi; come unico
capo arbitro rimasto, dopo aver
arbitrato per tre stagioni anche a mie
spese e dopo aver dato tutto,
arbitrando anche per 16 ore quasi
consecutive, è stato proposto da
altri maestri il mio nome quale
responsabile arbitri fiws. Ma proprio
in quel momento la dirigenza ha fatto
un passo indietro, affermando che di
questa figura la cosiddetta
federazione non aveva bisogno. Al che
mi sono sentito preso in giro, avevo
solo doveri da svolgere e nel momento
in cui si poteva riconoscere il lavoro
svolto in questi anni, sono stato
liquidato velocemente. Ho comunque
finito la stagione, pur volendo tenere
i contatti sia con la fiws che con la
nascente IBDF. Ma mentre per l’IBDF
non c’era alcun problema se
partecipavo all’attività fiws, per
i dirigenti di questa associazione ho
ricevuto il veto a partecipare all’IBDF.
A conclusione di tutto ciò,
nell’ultimo raduno a Vasto la fiws
ha fatto pagare gli stage svolti
perfino ai maestri che lo avevano
tenuto…assurdo! Così mi staccai
definitivamente.
Una
cosa che poi non ho mai sopportato è
l’aria di superiorità che la
dirigenza assumeva, quando in realtà
quelle che avevano erano solo le
cariche di un gruppo di amici che
pretendevano, ad esempio, la stanza
singola, il rimborso spese… insomma
chiedevano tanto ma davano poco.
Quando c’era da ricevere soldi
andava tutto bene, quando c’era da
pagare si tiravano sempre indietro…
e poi dicevano che la
“federazione” era al servizio
delle società! Invece erano le società
a servizio della fiws. In IBDF invece
avviene l’esatto contrario: il
gruppo è al servizio delle
associazioni, mettendo a disposizione
gratuitamente risorse economiche e
tecniche non indifferenti.”
Hai
accennato alle differenze fra questa
nuova esperienza e quella precedente;
ma quali altre differenze ci sono?
Non
c’è paragone: lo spirito cambia
totalmente, prima c’erano interessi
personali, qui invece lavoriamo in
amicizia; inoltre una miriade di
maestri di altissimo livello si sono
entrati in IBDF come ad esempio il mio
maestro Falanga, senza considerare le
collaborazioni con la FIWuK, PWKA e
CKA, oltre che con i principali enti
di promozione sportiva.
Come
mai questi maestri rinomati non sono
mai entrati in fiws, mentre ora si
avvicinano all’ibdf?
Secondo
me perché l’ibdf propone una vera
alternativa al consueto mondo piatto
del Kung Fu italiano. Infatti è la
prima organizzazione che spesa gli
atleti mettendo a disposizione le
proprie risorse, che non richiede
nessun patto di sangue, nessuna
affiliazione. E la buona fede di
queste affermazioni si nota nei fatti;
ad esempio i miei ragazzi
andranno a fare i campionati
internazionali di Sanda
in Germania senza pagare niente
, mentre in fiws dovevano in
continuazione sborsare soldi.
Quindi
questi grandi maestri che in passato
hanno anche contribuito a creare le
vari federazioni ed organizzazioni,
stanchi dell’ambiente oramai sporco
e corrotto, hanno deciso di mettere a
disposizione dei ragazzi la loro
conoscenza senza fini nascosti o di
lucro.
A
proposito di Germania , i tuoi ragazzi
partono per la prima volta per una
gara all’estero per di più senza il
loro maestro , come stai vivendo
questa situazione?
Sono
tranquillo, conosco le qualità dei
miei allievi e conosco il maestro che
li seguirà. So che possono far bene e
so che verranno seguiti come se ci
fossi io là con loro. Questo è lo
spirito che c’è in IBDF.
Per
chiudere il capitolo fiws che è
rimasto in sospeso, come vi siete
lasciati con la cosiddetta
“federazione”?
In
un primo momento ho inviato una
lettera di dimissioni, però il
rapporto di amicizia era rimasto, da
parte mia c’era comunque rispetto e
amicizia per gli anni passati insieme.
Non vedevo motivo di litigare, la
situazione però è cambiata quando ho
letto sul sito fiws una lettera del
presidente in cui si affermava che
sono state fatte le “pulizie di fine
stagione”. Prima di tutto queste
sono bugie vere e proprie del
presidente, perché sia io che tutti
gli altri maestri ce ne siamo andati
via autonomamente, e in
più di una occasione sia io
che altri maestri siamo stati
contattati dal presidente stesso.
Definire, poi, me e gli altri maestri
“spazzatura” lo ritengo altamente
dispregiativo; una cosa è lavoro e
una cosa è l’amicizia; a questo
punto mi sono accorto che l’amicizia
con il presidente fiws era solo di
interesse. Da quel momento ho chiuso
con la fiws e la sua dirigenza anche
dal punto di vista personale.
.
Quali
suggerimenti daresti all’ IBDF per
migliorare?
Un
domani sicuramente dovremmo
migliorare, ma in questo momento va
bene così. Il concetto principale su
cui dovremmo puntare è quello di
creare un isola felice, un alternativa
al mondo marziale che c’è in
Italia. Questa sarà la vera forza
dell’IBDF ed il vero intento di chi
ne farà parte.
Per
concludere quali sono i tuoi progetti
per il futuro?
Sviluppare
due iniziative di cui faccio
attivamente parte alla grande. In
primis mi riferisco alla
trasformazione della Ibdf in una
fondazione per la difesa dei diritti
umani in generale e per l'aiuto attivo
di chi ne ha bisogno. In seconda da
novembre non esisterà la Shen Dao. Si
hai capito bene, infatti il
sottoscritto ha intenzione per i primi
di novembre, insieme al M° Giovanni
Sandomenico grande campione di sanda e
al M° Indolfi Maddalena grande
studiosa di stili interni, di creare
una nuova realtà marziale nel
Napoletano e in provincia. La scuola
prenderà nome di "Dream Martial
Arts Academy"scopo è dare alle
nuove generazioni un punto di
riferimento per le arti marziali
cinese, un luogo dove si possa
studiare le arti cinesi, in modo
corretto e seguendo i principi del
Kung fu tradizionale, evitando come
dicevo alle nuove generazioni di
subire le stesse delusioni che noi
abbiamo subito in passato.
Intervista
by “Il ficcanaso”
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