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IL
FICCANASO
(8
gennaio 2008)
Intervista
al M° Mario Follari |
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Un po’ di tempo fa pubblicammo un’intervista
di uno dei fondatori dell’IBDF, il
M° Lazzarini. Riproporremo ora, a
distanza di tempo, le stesse domande
ad un altro dei fondatori, il M°
Mario Follari: un confronto a due mesi
di distanza per vedere come e se è
cambiata l’IBDF.
In poche parole, cos’è l’IBDF,
quali obiettivi s prefigge e come è
nata?
L’IBDF è, anzitutto, un gruppo
di amici con il suo interno diverse
realtà del mondo sportivo del Wushu e
del Sanda. Ha come obiettivo primario
il far stare bene gli atleti, il farli
divertire e appassionare sempre più
al nostro sport, ed in seconda battuta
cerca di collaborare con tutte le
realtà di questo sport. L’IBDF e’
nata grazie ad alcuni personaggi, che
con il loro modo di fare, con il loro
trattare male le persone, con il loro
"so fare tutto io", la loro
arroganza, presunzione ed antipatia (e
per tutto questo non potrò mai
ringraziarle abbastanza), ci hanno
costretto ad andare via e a creare
questo bel gruppo. La cosa buffa è
che questi personaggi scrivono,
riguardo alla nostra uscita, di aver
fatto le pulizie di fine stagione; la
realtà è che ce ne siamo andati via
noi… se vogliamo essere pignoli,
quindi,la pulizia di fine stagione l’abbiamo
fatta noi.
Come sono possibili tutte le
adesioni che ha avuto in così poco
tempo?
Abbiamo un programma ben definito e
siamo aperti veramente a tutti, siamo
simpatici ed anche belli (credo!)
Visti i presupposti, la concorrenza
con le altre Federazioni o presunte
tali sarà spietata!
Non abbiamo alcun conflitto con
nessuno, collaboriamo, in particolare
con la federazione ufficiale (FIWuK),
con i più importanti enti sportivi,
con le più rappresentative sigle del
mondo del Kung Fu.
E all’estero
che riscontro avete?
Direi ottimo: in ottobre abbiamo
partecipato in Germania agli
internazionali di Sanda. Poiché i
nostri atleti avevano sfide con atleti
tedeschi, gli organizzatori avevano
"inventato" una sorta di
sfida Germania – Italia
pubblicizzandola anche sul sito
ufficiale della manifestazione e
pensando di prendersi una bella
rivincita sulle famose sconfitte
calcistiche che l’Italia ha rifilato
ai tedeschi. Ebbene, anche questa
volta l’abbiamo spuntata noi alla
grande, portano 6 ori con sei atleti,
vincendo tutti i combattimenti…
Italia – Germania 6 – 0! In
novembre, ad Amsterdam, seconda patria
del Taijiquan, i nostri atleti hanno
vinto tutte e loro categorie, mentre
la punta di diamante Laura Perrone ha
vinto il trofeo quale migliore atleta
femminile della manifestazione. Direi,
che se chi ben comincia, è già a
metà dell’opera, noi siamo molto
avanti!
A differenza di altre realtà che
dovrebbero essere più consolidate
della vostra che non hanno ancora un
organico tecnico organizzativo al
completo, sul sito IBDF compare un
organigramma prestigioso e ben
rappresentato.
Quelle realtà, in realtà non
hanno nulla di reale, stanno
cominciando a raccogliere il fango che
con molta determinazione gettato
addosso agli altri. Noi abbiamo un’organizzazione
di primissimo ordine con persone
preparate, serie, simpatiche e
propositive.
Per concludere, quali sono gli
obiettivi per questa stagione?
Come detto consolidare i rapporti
con gli altri, crescere noi come
gruppo e come organizzazione (già
ottima), rilanciare una delle più
belle competizioni di Kung Fu ( la
Blue Dragon Cup), far emergere le
nostre competizioni nate da poco e non
da ultimo far star bene i ragazzi.
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