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LA CICALA E
LA FORMICA
E' quasi terminata l'estate, e come ogni
anno all'inizio di settembre, le federazioni
e le grandi associazioni "affilano le
armi" in vista della contesa d'autunno:
il rinnovo dei tesseramenti e delle
affiliazioni. La forza di una federazione e
di una associazione di scuole si misura nel
numero di affiliazioni e di tesserati:
maggiore è questo numero, maggiore è
l'indice di gradimento che si può
certificare, ma sopratutto maggiori sono le
entrate e il numero di potenziali
partecipanti alle manifestazioni organizzate
dalla federazione o associazione. Quindi il
successo di queste organizzazioni dipende da
ciò che si riescono a realizzare in
autunno, quando ogni società si riunisce
per individuare le strategie per la nuova
stagione agonistica. Durante questa contesa
vi capiterà di leggere numerose lettere ed
inviti, tutti più o meno proclamanti le
virtù di questa o di quella federazione.
Addirittura, in alcuni casi troverete velate
polemiche scritte ad arte per danneggiare
una federazione o associazione rivale,
magari rispolverando vecchi miti e vecchie
polemiche come le Olimpiadi di Pechino
(manca un anno dalla loro inaugurazione ma
sono al centro di numerose polemiche già da
più anni). Ma perché tutto questo? Possibile
che non ci siano argomentazioni più valide
per convincere una società ad
affiliarsi alla propria associazione? Forse
sono alla ricerca di un'utopia, di qualcosa
che non esiste. Credo che la scelta debba
andare verso chi non fa proclami, ma
realizza attività con i fatti, magari
rivolte verso i più giovani, le famiglie o
addirittura organizza attività benefiche.
Che non ha vere pretese di affiliazioni e
tesseramenti, ma che cerca invece di
realizzare qualcosa all'insegna del
divertimento e del "bello" nel
mondo del Kung Fu. La realtà quotidiana è
già talmente dura e difficile. Lasciamo
quindi che almeno il mondo del Kung Fu
rimanga estraneo alle logiche di mercato e
del business.
Alessandro
Ponte
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