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SIAMO
NOI LA SPAZZATURA?!?!
Lettera
aperta
(Alessandro Ponte -
10 ottobre 2007)
Cari
lettori, mi scuso innanzitutto con Voi per
ciò che leggerete nel seguito di questo mio
nuovo intervento. Purtroppo sono costretto a
riprendere a mio malgrado
una questione che ritenevo ormai
conclusa, ma che evidentemente non è così
per alcuni. Riporto quindi di seguito alcuni
passi di una lettera riportata nel sito
http://www.fiws.it (dove la potrete leggere
in forma integrale nella sezione
“Giornale-Lettera di apertura
stagione”):
«
… raggiunti i risultati prefissi abbiamo
archiviato la passata stagione ed ora siamo
pronti al via di una nuova, grande, ricca e
promettente stagione, all'insegna della
sportività e maggiormente consci della
nostra forza nonché responsabili
nell'affermare che ,ogni traguardo è
possibile se si è determinati e uniti in un
gruppo che è innanzitutto serio, preparato,
professionale, onesto e capace di
appassionarsi a ciò che fa, insomma ...
siamo un gruppo che senza interessi
personali, crede nella propria passione e la
condivide, e sogna che ancora sia
possibile lavorare unendo realtà diverse,
rispettando le idee e i metodi di ognuno ma,
offrendo degli spazi comuni per un sereno e
sportivo confronto che mira sempre alla
crescita sportiva ed umana delle persone e
dei ragazzi che si affidano ai nostri
insegnamenti e alla esperienza che noi siamo
in grado di garantire …
…
dopo
la "pulizia" di fine stagione,
Vi posso anticipare che il rinnovo è stato
significativo, a partire dal nuovo Consiglio
Federale … »
La
lettera è a firma Massimo Ottolini.
Credo
che sia evidente come il primo periodo, così
aperto e inneggiante ai principi di de
Coubertin sia in netto contrasto con
l’affermazione successiva. Cosa si intende
per “pulizia di fine stagione”? A voi il
giudizio. Io faccio parte di quella “spazzatura” che
qualcuno avrebbe la pretesa di aver
eliminato con le suddette “pulizie di fine
stagione”. In realtà nel trambusto
dell'estate scorsa, io e stimati e
rispettati maestri di alcune delle più
importanti scuole di Kung Fu d'Italia
decidemmo insieme o autonomamente di uscire
"sbattendo letteralmente la porta"
da quell'ingrata associazione che oggi ci
considera "spazzatura". Ma visti
gli esiti successivi, sono orgoglioso di far
parte di "quella spazzatura", e a giudicare dal rapido
progresso del gruppo IBDF, sono convito che
siano in molti alla fine a provare il mio
stesso sentimento di orgoglio.
Alessandro Ponte
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