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REDAZIONALE
Diligentia
et Sacrificium
(Alessandro Ponte -
19 dicembre 2007)
Forse
qualcuno si è scandalizzato leggendo il
titolo di questo redazionale. Infatti ho
usato due termini latini senza per altro
conoscere bene il Latino. Sicuramente avrò
commesso degli errori, ma … poco importa.
Il motivo di questo titolo risiede negli
articoli che ho pubblicato molto volentieri
in quest'ultima uscita del nostro notiziario
prima delle feste di Natale. Ho cercato due
termini che si adattassero bene alla
sensazione che ho provato nel leggerli e
andando a rivedere i possibili collegamenti
nel nostro archivio che, a soli sei mesi
dalla nascita della nuova edizione del
Corriere del Wushu, è già impressionante
per le sue dimensioni. Avrei potuto usare i
termini italiani "impegno e
sacrificio", ma non avrebbero dato il
senso giusto di ciò che voglio trasmettere.
Infatti, nella traduzione latina troviamo
che impegno si traduce in "diligentia",
ovvero l'agire in modo diligente. Se a
questo aggiungiamo "sacrificium",
ovvero la rinuncia ad un bene, a se stessi,
troviamo un nuovo significato all'impegno
profuso dai nostri atleti. Se pensiamo
inoltre che il termine "sacrificium"
deriva da "sacer+facer", ovvero
rendere sacro, allora il significato è
ancora più completo. È forse la traduzione
più alta di "Kung Fu" che si
possa applicare agli atleti che in questi
giorni hanno ricevuto importanti premi, come
Laura Perrone, Sandomenico Giovanni e Niki
Pecorari. Ma anche a piccoli e meno noti
atleti, come Nicholas Macellari, che con il
suo straordinario impegno sta dando a tutti
noi una lezione di vita. Il Kung Fu,
praticato ai più alti livelli, come ogni
più nobile arte o sport, con dedizione e
diligenza, rendono sacro ogni movimento,
ogni azione e ogni risultato. Questo è Kung
Fu.
Alessandro Ponte
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