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BLUE
DRAGON CUP … SEMPRE AVANTI!
La
Blue Dragon parla bolognese!
(by
Gennafer - 25 maggio 2009)
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SEMPRE
AVANTI
è il leit motiv della nona edizione della
Intercontinental Blue Dragon Cup!
Sempre
Avanti è
la società vincitrice della nona edizione. La squadra del
M° Tu Loss ha relegato le avversarie sui posti più bassi
del podio distanziando di due ori l’Accademia Budokwai e
di 3 ori i campioni uscenti della Kung Fu made in China.
Per la prima volta nella sua lunga storia a contribuire al
destino della Blue Dragon Cup sono state le categorie del
Wushu moderno (ricordiamo che le categorie valide erano
solo quelle che presentavano almeno 3 atleti di 3 società
diverse).
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Una
spettacolare immagine ripresa durante le competizioni
della Blue Dragon Cup con due atleti di Berlino, Maria
Jennings e Matyn Campbell |
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Durante
tutta la manifestazione la Sempre Avanti ha condotto in
testa la classifica arricchendo il proprio medagliere
anche nel tradizionale e nei combattimenti.
E’
della Sempre Avanti l’atleta Grand Champion maschile,
Daniele Baroncini, atleta di punta della scuola bolognese
che nelle categorie di moderno è riuscito a legittimare
la propria vittoria con 4 ori, mentre il tedesco Alen
Sacipi è rimasto fermo a 2. Nel Grand Champion femminile
Laura Perrone, una garanzia di costanza e dedizione,
si è confermata per il quinto anno consecutivo vincendo
le proprie categorie di tradizionale. Purtroppo l’atleta
altoatesina non ha potuto difendere il titolo di
combattimento per l’abbandono dell’avversaria causato
da un infortunio nei giorni precedenti il match. C’era
una grande attesa per il suo incontro sia da parte del
pubblico che da parte del suo sponsor Powgard (il
paradenti della ditta ISASAN che ha riscosso un buon
successo da parte degli atleti), e sia da parte degli
ospiti del Gala serale, dove le tre finali per i
titoli intercontinentali sono stati tra i combattimenti più
belli, spettacolari ed emozionanti che si siano svolti in
un gala di Kung Fu . Dopo 3 anni di titoli vinti, Giuseppe
Viscovo della Dream Martial Art ha dovuto cedere la
cintura al rivale marchigiano Michael Iagatti del
D’Olimpio Team. Un incontro molto fisico caratterizzato
da quella cattiveria agonistica che ha esaltato le doti di
entrambi. Micidiali i calci al volto precisi e potenti di
Viscovo; calci da KO, ma che sul volto di Iagatti parevano
non sortire alcun effetto. Sembrava a dir poco
“mostruosa” la capacità di incassare senza apparenti
conseguenze del fighter marchigiano, soprannominato da
quel momento Cyborg. Ad ogni colpo di Viscovo, Iagatti
rispondeva con altrettanta veemenza ed efficacia. |
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L’incontro
procedeva così con un equilibrio sostanziale, sebbene si
potesse ravvisare un lieve vantaggio dell’atleta
napoletano, fino al momento in cui, entrambi alle corde,
finivano fuori dal ring. Chi ne ha avuto la peggio è
Viscovo che è caduto a terra facendosi male alla spalla,
mentre Cyborg riusciva a rimanere a mezz’aria
avvinghiato alle corde. Da quel momento Viscovo ha
accusato un po’ il colpo fino allo scambio decisivo,
quando in un tentativo di proiezione dell’avversario, è
caduto a terra lussandosi una spalla. L’incontro è
finito così con l’abbandono sconsolato del napoletano e
l’esultanza del nuovo campione diventato subito
beniamino del pubblico bolzanino, sebbene Viscovo rimarrà
nel cuore di tutti per lo spettacolo mostrato in questi
anni. |

Una
foto
da Guinness: insieme il gota del Kung Fu in Italia e la
"iena" Pelazza. Da sinistra: M° Maurizio
Zanetti, M° Ugo Mazzarella, Luigi Pelazza, M° Tu Loss e M° Mario Pasotti |
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Nel
secondo incontro il sempreverde Giovanni Sandomenico (DMA)
per il quinto anno consecutivo si è laureato campione con
un incontro da manuale. Infatti, finché la sua condizione
fisica glielo ha permesso, ha messo a segno un numero
impressionante di proiezioni, dominando l’incontro. Nel
finale invece ha accusato la stanchezza ed il conseguente
calo fisico gli ha fatto rischiare un paio di volte di
subire il colpo del KO. Ma grazie alla sua esperienza ed
al cuore Giovanni è riuscito a portare a termine
l’incontro vincendo meritatamente. Il terzo match ha
visto riconfermare il campione uscente Gabriele Cortonesi
(Sestito Academy) che ha impiegato pochi minuti a
terminare l’incontro: una prova tutta all’attacco,
alla quale l’avversario non ha potuto fare nulla. Così
al terzo conteggio l’arbitro ha sancito la fine
dell’incontro decretando la vittoria del combattente
umbro.
Sempre
avanti sono gli organizzatori
della Blue Dragon Cup composta da 50 persone che per una
settimana hanno completato i preparativi per allestire i
tappeti, hanno creato la scenografia, accolto le squadre,
dato loro uno spogliatoio personale con la propria chiave,
preparato e dato il pasto e le cene agli atleti. Inoltre 5
telecamere hanno filmato l’allestimento e la gara,
filmai andati in rete in diretta e differita, anche se da
questo punto di vista bisogna ancora crescere:
“Purtroppo in questo momento dei limiti tecnologici non
consentono di avere una diretta stabile e fluida -
commenta il dott. Ponte uno degli organizzatori della gara
- sarà nostra premura attrezzarci non appena sarà
disponibile la tecnologia idonea alle trasmissioni in
diretta.”
Sempre
avanti è il prestigio
della Blue Dragon: erano presenti infatti quasi tutti i più
importanti Maestri che hanno fatto la storia del Kung Fu
italiano come i Maestri Mazzarella, Pasotti, Tu Loss,
Zanetti. Ad impreziosire la loro presenza c’era il
Presidente FIWuK Ettore Barbagallo, che si è
complimentato molto per come è stata organizzata la gara.
Al Gala serale è stato presente anche il Segretario
FIWuK Livio Guidolin e alcuni consiglieri e membri della
giunta CONI di Trento e Bolzano. Dulcis in fundo il Gala
ha avuto l’onore di ospitare, direttamente dalla
trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, Luigi Pelazza che
intervistato dai presentatori della serata ha intrattenuto
il pubblico con le sue battute e la sua ironia tipica da
“Iena”.
Sempre
avanti, per concludere, è il futuro della
manifestazione; infatti già si pensa e si prepara la
prossima edizione perché, come il vino buono, migliori e
si perfezioni anno dopo anno. |
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