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Presidente,
che FIWuK ha trovato dopo il 27 settembre?
“In
passato la frammentazione e la litigiosità interna ha
giocato a favore di altre organizzazioni o federazioni
facendo fuoriuscire molte scuole dalla Federazione,
abbandonando paradossalmente l’unica Federazione del
Kung Fu riconosciuta
CONI. Un nostro obiettivo dal 27 settembre è quello di
cambiare costruendo un gruppo compatto
riunito su una piattaforma comune. Per questo saranno
importanti le delegazioni ed i Comitati periferici che da
rappresentanti del consiglio nazionale avranno il compito
di aggregare le varie società
italiane, avendo tutte un atteggiamento omogeneo
che rispecchi le direttive nazionali. Oltre a questo,
fra gli obiettivi principali lavoreremo per
ottenere dal CONI il riconoscimento di Federazione
Sportiva Nazionale.”
Perché
si è candidato a Presidente?
“La
Federazione è costituita da tante piccole realtà molto
forti ed indipendenti e spesso diverse fra loro e
difficili da far collaborare. Sono tutte realtà belle e
prestigiose la cui diversità può essere un limite o un
arricchimento. Benché il dialogo sia difficile, il mio
obiettivo e motivo per cui mi sono candidato è proprio
quello di mettere a disposizione la mia esperienza nell’
aggregare tutte le voci del Kung Fu e metterle insieme per
farne una sola. In pratica il mio
è un lavoro di sintesi che compendia tutte le
esigenze. Per questo però ognuno pur mantenendo la
propria identità dovrà lavorare in comune con buon senso
ed umiltà.”
Qual
è il lavoro svolto fin’ora?
“Il
primo periodo è stato di assestamento e conoscenza dei
meccanismi della Federazione. E' stato pesante; però ho
trovato un ambiente di alta qualità e professionalità.
Il mio compito è stato quello di accogliere tutte le esigenze e richieste di
tutte le realtà che hanno aderito al nostro progetto.
Stiamo stilando un protocollo base che tratterà punti
tecnici, etici e deontologiche
siano chiari e presentabili in modo da andare a creare le
linee guida da seguire. Tale protocollo risulterà molto
utile anche e soprattutto per quegli enti, come il CONI ed
il Ministero,da cui cerchiamo dei riconoscimenti. Oltre a
Federazione Sportiva Nazionale, stiamo cercando di
ottenere riconoscimenti ufficiale nel settore del Wellness”
Quali
difficoltà avete incontrato?
“Pensavo
di avere le maggiori difficoltà nell’aggregare le
diverse realtà del Kung Fu, invece le difficoltà
maggiori che abbiamo e stiamo incontrando è rappresentata
dalla lentezza del passaggio di consegne ( di dati
e vari aspetti formali) dalla vecchia dirigenza alla
nuova.”
In
questi mesi è stato un po’ difficoltoso reperire
notizie riguardo la Federazione, come vi state movendo a
livello mediatico?
“Ci
vuole un po’ di pazienza, il cambio di dirigenza è
stato lungo e come detto prima non è ancora terminato.
Comunque da novembre abbiamo ripristinato il sito
ufficiale, e giorno dopo giorno lo stiamo aggiornando con
tutte le novità, siamo già usciti su testate nazionali
importanti come La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello
Sport e Samurai con articoli, mentre stiamo realizzando
dei prodotti cartacei a livello promozionale.”
Un
lavoro lungo e faticoso attenderà il Presidente, il
consiglio, e tutto lo staff federale che si troveranno dal
13 al 15 febbraio 2009 presso il Centro CONI di Acqua
Acetosa per fare un punto della situazione e per
concretizzare il lavoro svolto fin’ora.
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