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LE INTERVISTE DI ALIBECH 

(11 gennaio 2010)  

 

 

 

IN VIAGGIO PER LE CANARIE

Dopo la notizia bomba sulla nuova location del decennale della Blue Dragon Cup, già fiutata dal Ficcanaso ancora alla fine della scorsa Blue Dragon, ho contattato i due fautori di questo “colpaccio” il M° Corrado Lazzarini ed il prof. Alessandro Ponte.

M° Lazzarini, come mai dopo nove anni avete deciso di spostare le Blue Dragon dalla sua sede abituale, per spostarla addirittura all’estero?: Negli ultimi 10 anni ho girato molto per il mondo per creare contatti e collaborazioni per questa competizione e, a dire il vero, non ho mai visto una gara che sia a livello della nostra. Ciò nonostante ho constatato che diverse squadre italiane preferiscono partecipare a gare all’estero di basso spessore piuttosto che prender parte a eventi internazionali organizzati in Italia e di alto spessore, come la Blue Dragon. Quindi abbiamo cercato di creare per il decennale una gara che si svolgesse in un luogo particolare che fosse anche un attrazione turistica e che desse quel tocco di internazionalità in più. Per ottenere questo abbiamo lavorato moltissimo trovando nuovi ottimi collaboratori che hanno consentito questo ulteriore salto di qualità.”

Come è avvenuta l’operazione “Canarie”?

“Abbiamo valutato diverse location fino a novembre quando è arrivata questa proposta inaspettata. Ci è voluto un po’ di tempo per valutare i pro ed i contro e tutto ciò che ci sarebbe servito; alla fine abbiamo optato per le Canarie, credendo in questo progetto.”

Fra i contro certamente ci sono i costi elevati per le società partecipanti, come pensate di ovviare a questo?

“Stiamo lavorando con i vari Enti e sponsor interessati a questo tipo di evento. Andremo incontro alle esigenze delle società con pacchetti speciali che formuleremo con l’azienda di soggiorno delle Canarie e l’assessorato al turismo di Las Palmas. Creeremo vantaggiosi pacchetti famiglia comprensivi di viaggio in strutture di alto livello in modo che si possa abbinare alla gara anche una settimana di vacanza e stage di Kung Fu a costi zero con Maestri IBDF di caratura internazionale.”

Quali altri progetti futuri ci sono dietro questa scelta?

“Al momento non posso rivelare niente, l’unica cosa che posso dire è che questa gara sarà un punto di partenza per un qualcosa di grande. Intanto però dobbiamo pensare al decennale, faremo altri 2 o 3 sopralluoghi per progettare la competizione nei minimi particolari. Come ogni anno cureremo molto anche la parte scenografica e coreografica , ci avvalleremo anche della collaborazione del nostro architetto prof.ssa Carla Arcieri, inoltre organizzeremo conferenze divulgative ed informative della gara. Per il momento posso anticipare che ogni arbitro sarà affiancato da hostess locali per le traduzioni. In questi mesi però non ci sarà solo la Blue Dragon, infatti stiamo preparando il ritiro invernale IBDF e il Martial Kombat Night a Zola in primavera.”

Cosa sarà della Blue Dragon Summer Cup e del ritiro estivo che si svolgerebbe quasi in concomitanza alla Blue Dragon?

“Dobbiamo decidere cosa fare, se far morire la gara o posticiparla. Infatti la Federazione ed il Presidente ci tengono alla Blue Dragon, la cui data, per non interferire sulle altre attività federali, rimarrà per la fine di giugno. Sicuramente quest’anno la Blue Dragon Summer Cup non si svolgerà, per gli anni venturi dovremmo valutare quando poterla realizzare.”

Dopo il M° Lazzarini abbiamo chiesto al Presidente del Comitato Organizzativo prof. Alessandro Ponte cosa lo preoccupa di più e cosa lo galvanizza di più di questa nuova edizione della Blue Dragon:

 “L’unica cosa che mi preoccupa è quella di non riuscire a trasmettere a tutte le squadre e ai partecipanti la straordinarietà dell’ evento e l’occasione che ci è stata concessa dai nostri amici alle Canarie. Ciò che più mi galvanizza è che saremo in una location ed in un ambiente meraviglioso, direi il più bello mai incontrato in una gara, con l’appoggio delle più importanti istituzioni del Kung Fu in Italia e le istituzioni politiche delle Canarie.”

Una volta quando veniva il momento di organizzare la Blue Dragon eri spesso nervoso, ora è cambiato qualcosa?

“Dal 2007 con la nascita dell’IBDF ci siamo riappropriati della nostra gara ed abbiamo potuto gestirla con le nostre idee e i nostri progetti senza alcuna interferenza distruttiva esterna. Dall’epoca la gara è cresciuta esponenzialmente sotto tutti i punti di vista fino ad arrivare a questo risultato eccezionale. E’ normale quindi che molte preoccupazioni e disappunti si siano dipanati velocemente, rendendo la Blue Dragon più che una gara una festa, come nell’ultima edizione quando alla fine arbitri, atleti e staff si sono trovati sul parterre a ballare. Sono certo che alle Canarie ci divertiremo ancora di più!”

Mancano ancora sei mesi alla gara, possono sembrare tanti, ma per chi organizza sono assai pochi; auguriamo quindi allo staff IBDF buon lavoro rimandando i lettori ai prossimi articoli per le novità.

  Buon Arte Fu a tutti!

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