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Nei
giorni scorsi sulle caselle di posta
di molti maestri e società è giunta
una lettera dell’ex DT del Sanshou
FIWuK, M° Ugo Mazzarella. Una lettera
a cui era allegata un’amareggiata
relazione dei campionati del mondo di
Toronto svoltisi nello scorso autunno.
Incuriosito
dall’accaduto e di ciò che sta
succedendo in Federazione ho
contattato subito il M° Mazzarella
che ha così commentato: “Da
oltre 15 anni alleno la nazionale come
Direttore Tecnico, ho fatto circa 8
campionati del mondo e non ho mai
pestato i piedi a nessuno, ma mai in
questi anni mi sono trovato così male
come nella gara di Toronto. Quelli in
Canada sono stati giorni difficili sia
per il rapporto con i ragazzi che con
le altre persone al seguito della
nazionale. Ho fatto il lavoro che la
Federazione mi aveva dato, ho trovato
però un clima di ostilità e di
isolamento che non mi ha permesso di
svolgere come si deve il mio compito.
In particolare alla gara era presente
una persona che, a mia insaputa, ha
svolto anche lui il coach di Sanda
assumendo un comportamento che
contrastava e sminuiva la mia persona.
Francamente non capisco la motivazione
di questo comportamento; ho cercato di
spiegare tutta la situazione con la
relazione scritta appena tornati da
Toronto. Quindi qualche giorno fa ho
deciso di inviarla alle società,
avendo ricevuto una serie di
comunicazioni da parte di altri
maestri che volevano essere informati
degli eventi riguardanti il Canada. Il
vero problema però non è nato tanto
dal comportamento avuto nei miei
confronti quanto dall’atteggiamento
avuto nei confronti
dei miei ragazzi, che, sebbene
abbiano cercato il rapporto con gli
altri atleti, sono stati isolati dal
gruppo dei ragazzi del sud. Per questi
ultimi inoltre ci sono state delle
preferenze ed un trattamento diverso
rispetto agli altri. Direi che è
stato un atteggiamento scorretto e
controproducente per l’armonia di
una squadra nazionale che affrontava
un campionato del mondo all’estero.
La politica o qualsiasi questione e
controversia fra maestri e società
non dovrebbe mai toccare gli atleti,
specie se questi stanno gareggiando
per l’Italia. Comunque non metto in
discussione la mia destituzione dalla
carica di Direttore Tecnico del Sanshu,
ma, come detto prima, solo il
comportamento avuto con i ragazzi.”
Dopo
questa esperienza rimarrà
in FIWuK e parteciperà alle varie iniziative federali?
Si, rimarrò comunque in FIWuK,
d’altra parte sono uno dei promotori
e fondatori della federazione, sebbene
sono sicuro che me la faranno pagare.
A
livello sportivo?
Mah non so, io comunque sono
pronto a colloquiare, non voglio
remare contro la federazione, ho avuto
dei problemi li ho espressi dicendo la
verità, ma, ripeto, non voglio creare
problemi.
Si
è dimesso o è stato esonerato dalla
carica di Direttore Tecnico del
Sanshou?
Sono stato esonerato.
Con quale
motivazione?
Dicono che non ho costruito
nessun rapporto con i ragazzi. Bisogna
però tenere conto che da quando sono
il DT del Sanshou ho fatto un solo
ritiro con ben una cinquantina di
ragazzi; quindi non ho avuto modo di
conoscerli bene in modo da creare un
gruppo unito. Quindi siamo già
partiti dall’Italia con un rapporto
tutto da costruire, poi si è aggiunto
il resto ed è stato impossibile
lavorare con la squadra.
Ha
trovato solidarietà nei suoi
colleghi?
Si, moltissimi mi hanno chiamato
e dimostrato solidarietà, altri
invece mi hanno detto la loro
opinione.
Nel
comunicato inviato a tutti c’è
scritto che né il Consiglio, né il
Commissario Tecnico sapevano della
presenza della persona in questione e
del suo ruolo. Ma allora chi sapeva e
chi ha preso questa decisione?
Francamente non lo so. L’unica
cosa che so è che su un giornale
canadese, visto a Toronto e stampato
un mese prima della gara, sono stati
pubblicati i nomi di due coach
per l’Italia, il mio e quello
dell’altro signore! Inoltre
dell’atteggiamento assunto dal
signore in questione il consiglio non era d’accordo, però non ha fatto nulla
per impedirlo.”
La mancanza di una risposta chiara a
quest’ultima domanda lascia aperto
quello che a mio parere rappresenta il
fulcro della questione; se qualcuno
volesse dare una risposta più
esauriente saremo lieti di pubblicarla
scrivendo al seguente indirizzo:
ilficcanasoibdf@hotmail.it.
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Alla
prossima
Il
Ficcanaso
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