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Sono passati ormai alcuni mesi dalla nascita di
quest'affiatato gruppo di maestri,
gruppo che tra poco con non poco
orgoglio festeggerà un anno. Uso la
parola orgoglio perché in pochissimo
tempo il neonato gruppo ha creato tanti
eventi di rilievo, ma soprattutto ha
mantenuto le promesse anticipate nel
primo articolo da me scritto che fu
chiamato scherzosamente e
goliardicamente Manifesto Ibdf. Per chi
non ricorda in quel articolo si parlava
dell'ideologia di fondo che accomunava
alcuni maestri e i loro desiderio di
portare un vento di cambiamento
nell'arido e "baronico"
panorama del kung fu italiano. Idea
principale del gruppo era mettere gli
interessi degli allievi e del kung fu in
primis e come dicevo pocanzi l'Ibdf ha
mantenuto saldi quegli ideali portandoli
dalla teoria alla pratica. Ma
ripercorriamo insieme alcuni di questi eventi(naturalmente parlerò solo dei più rappresentativi)
che hanno mostrato
che è possibile
far crescere i ragazzi
marzialmente senza spremerli per questo
come limoni, non vedendoli appunto come
numeri che possono solo portare
prestigio e denaro. Appena nato il
gruppo IBDF comincia subito alla grande
organizzando due stage a Bologna
totalmente gratis dove chiunque poteva
partecipare. Nel secondo di questi stage
-ritiri si è deciso chi
tra i vari atleti partecipanti
poteva entrare a far parte della
rappresentativa italiana Ibdf. Infatti
al fine di ottobre la nazionale sanda
ibdf parte per la Germania portando a
casa sei ori su sei. Anche in Germania
l'Ibdf ha portato avanti la sua idea di
correttezza nei confronti dei nostri
ragazzi, infatti la trasferta e tutti i
relativi costi sono stati sostenuti dal
giovane gruppo Ibdf. Solo poche
settimane dopo parte per l'Olanda la
rappresentativa del taiji, anche lì i
ragazzi della nostra nazionale non hanno
dovuto affrontare nessuna spesa. In
Gennaio invece si è tenuto il primo
ritiro ufficiale a San Genesio, qui i
ragazzi del nostro gruppo hanno potuto
allenarsi con alcuni tra i migliori
maestri del panorama italiano del kung
fu sempre a costi quasi nulli
considerando la tenuta dove si svolto il
ritiro(una bellissima baita a stelle
immersa nella natura) . Ma ora andiamo
al nocciolo della questione, domani avrà
il via l'ottava edizione della Blue
Dragon Cup, edizione che quest'anno
rappresenta in pieno la nostra
trasposizione materiale del nostro sogno
ideale di cambiamento. Infatti in
quest'edizione si è creato una
manifestazione marzialmente importante
senza per questo far pesare il tutto
sugli atleti e con non poca
soddisfazione possiamo dire di esserci
riusciti. Tante sono state le novità,
dal basso costo dei pernottamenti alla
riduzione del costo d'iscrizione della
gara, ma soprattutto per aver raggiunto
un primato nel mondo delle arti
marziali, infatti credo che mai in una
gara la dirigenza decide di accollarsi
tutte le spese di vitto venendo
totalmente incontro ad atleti e maestri.
E con soddisfazione possiamo dire che la
nostra voglia di cambiamento ci ha
premiato con una presenza maggiore del
10% rispetto all'edizione passata. Un
ottimo risultato soprattutto se si tiene
conto che nello stesso periodo della
Blue Dragon Cup si svolgono altre
importanti manifestazioni( tra cui le
finali di campionato Fiwuk).
Naturalmente io sono assolutamente
sicuro che questa si tratta solo di una
piccola sfortunata coincidenza … |