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ARTI MARZIALI CINESI, QUESTE SCONOSCIUTE

 

Del Maestro Maurizio Zanetti

 

25 maggio 2009  

 

Parlare di arti marziali cinesi è come volere parlare di una scienza complessa, non si potrà esaurire l’argomento in un solo articolo.

Certamente è un argomento profondo che con il tempo di studio genererà livelli di comprensione diversi, un poco come cercare di capire il profondo significato di una poesia scritta secoli prima da un grande poeta. Le arti marziali cinesi hanno ricevuto denominazioni diverse a seconda del luogo e del periodo in cui si sono diffuse.

Il Maestro Maurizio Zanetti

  

Gongfu o Kungfu 功夫 è il termine più popolare in Occidente a causa della diffusione con questo nome, da parte del cinema, ma il termine significa letteralmente "esercizio eseguito con abilità" ed è solo il percorso nell'apprendimento di questa arte marziale.

Wushu 武術 è invece il termine moderno più usato in Cina, e significa letteralmente "arte marziale", racchiudendo in sé molteplici tecniche e stili.

Un antico proverbio del Gongfu recita:

“Per padroneggiare il Gongfu occorre masticare amaro”

Nella lunga storia cinese appaiono 4000 anni fa le prime rappresentazioni di uomini in posa marziale, cioè nella preistoria.

Nel periodo delle "primavere e degli autunni", tra il 770 e il 476 a.C., le arti marziali iniziarono a permearsi della filosofia cinese.

Nonostante l'origine delle arti marziali sia molto più antica, si parla sempre di Gongfu da Shaolin in poi.

Nelle arti marziali tradizionali cinesi lo studio delle tecniche è sempre accompagnato dallo studio delle applicazioni e delle loro variazioni.

Questo viene fatto attraverso lo studio dei principi filosofici e dei principi tattici dello stile.

Ne risulta che esse sono state modificate per adattarle alle capacità dei praticanti ed a strategie diverse, migliorando l’arte, ma anche frammentandola in varie centinaia di stili diversi tra loro.

Risulta quindi indispensabile avere una suddivisione chiara degli stili di Gongfu.

La principale suddivisione è quella tra gli stili interni e quelli esterni.

Gli stili interni si caratterizzano per una completa rilassatezza muscolare e cedevolezza, i principali sono Taijiquan, baguazhang e Xingyiquan.

Essi si basano prevalentemente sul principio Yin-Yang, 5 elementi e 8 Trigrammi, cosa che si ritrova però anche negli stili esterni.

Gli stili esterni si caratterizzano per l’uso di forza e elasticità.

Non è facile però capire il significato della differenza fra stile interno e stile esterno.

Si può dire che le scuole esterne si basano su prevalenza di lavoro fisico, attraverso le quali si arriva ad un lavoro più interno.

Nelle scuole interne il processo è rovesciato, ponendo attenzione allo “Shen” per poi dirigere “Qi”  attraverso “Yi”.

Facendo questo si arriva ad un irrobustimento fisico notevole.

Perciò i due metodi hanno lo stesso scopo, e sono due facce della stessa medaglia, necessitando “l’interno” dell’esterno e viceversa”.

Gli stili esterni si dividono anche in stili del Nord e Stili del Sud.

Ciò è dovuto alla suddivisione della Cina in due parti da parte dello Changjiang o Fiume Azzurro.

Secondo questa suddivisione, negli Stili del Nord vi è un grande uso delle gambe e del movimento fluido, mentre negli Stili del Sud vi maggiore uso delle braccia e delle posizioni statiche.

Una ulteriore e più dettagliata suddivisione è quella nelle tre maggiori aree di diffusione della pratica in Cina.

Hebei, Shandong, Jiangsu, Anhui ed Henan fanno parte dell’area del nord-est, e si rifanno a Shaolin.

Fujian e Guangdong fanno parte dell’area del Sud, e si rifanno a Wudang.

Il Sichuan fa riferimento alla Montagna Emei ed all’omonimo sistema.

Si deve però rilevare che ci sono stili non classificabili con questo sistema, come quelli tibetani o quelli praticati da alcune minoranze etniche.

Stili come il Meihuaquan, il Simenquan, il Miaoquan lo Yaoquan, ecc.

Tutte queste suddivisioni lasciano però molti interrogativi aperti rispetto al come devono essere giudicati in competizione.

 

La suddivisione fornita dall’Associazione Canadese di Wushu mi sembra quindi molto utile, fornendo otto criteri di suddivisione che tengono conto del tipo di movimento prevalente e dell’emissione della potenza:

1 - Movimenti Morbidi e Rilassati.

Movimenti lenti e continui senza interruzioni improvvise, enfatizzano il rilassamento senza emissioni di potenza improvvise, dure o esplosive.

Esempi ne sono lo Yang Taijiquan, Wu Taijiquan, Liuhebafaquan.

2 - Movimenti Morbidi con rare Emissioni di Potenza Esplosiva.

Movimenti lenti e continui, enfatizzano il rilassamento con rare emissioni di potenza improvvise, dure o esplosive.

Esempio ne è il Chen Taijiquan.     

3 - Movimenti Morbidi e Rapidi.

Movimenti continui e non lenti, molte rotazioni e rare emissioni di potenza improvvisa, dura o esplosive.

Esempi ne sono il Baguazhang, le forme veloci di Yang e Wu Taijiquan.

4 - Movimenti con uso totale di Potenza Esplosiva.

Movimenti semplici con molte ripetizioni, enfatizzano l’utilizzo di tutto il corpo per generare potenza acuta, improvvisa ed esplosiva.

Esempio ne sono lo Xingyiquan, il Liuhequan, il Bajiquan, ecc.

5 – Movimenti con posizioni Alte e Colpi corti

Posizioni generalmente alte con cambiamenti delle tecniche di mano corte e veloci, enfatizzano l’utilizzo di movimenti piccoli della parte superiore del corpo e di emissioni di potenza brevi ed acute.

Esempio ne sono il Wing Chun, il Baihequan, il Tanglang del sud, ecc.

6 - Movimenti con Posizioni Basse e stabili.

Posizioni generalmente basse, ampie e stabili, con mix di tecniche di mano lunghe e corte, enfatizzano l’utilizzo di movimenti della parte superiore del corpo, larghi o lunghi e con emissioni di potenza dura.

Esempio ne sono il Hung Gar, il Choy Lay Fut, ecc.

7 - Movimenti che utilizzano attacchi mobili.

Posizioni alte e basse con cambiamenti rapidi dei passi, mix di tecniche di braccia e di gambe con grande risalto sulle rotazioni, salti ed avanzamenti, con grandi movimenti e rapidi cambi delle tecniche.

Esempio ne sono il Chaquan, Huaquan, Tongbeiquan, Piguaquan, Fanziquan, ecc..

8 – Movimenti utilizzati a contatto con il terreno.

Movimenti acrobatici di caduta, proiezioni, rotolamenti, capriole e movimenti di combattimento a contatto con il terreno.

Esempio ne sono il Ditangquan, Gouquan, Houquan, Zuiquan. Ecc.

Queste caratteristiche di movimento sono quindi utilissime nel giudizio, ma devono essere supportate da una buona conoscenza delle caratteristiche tattiche tipiche dello stile .

 

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